Terrazza fiorita su Torino


 

L’architetto paesaggista Marta Carraro e l’architetto Elena Carmagnani di Studio 999 hanno riqualificato un giardino privato, a Torino, caratterizzato dal ritorno alla vocazione rurale originaria del luogo. Si trattava di un’area in cui spiccava la presenza di alcuni alberi da frutto dislocati su un terreno dalla forte pendenza. Innanzitutto, si sono individuati due ambiti distinti tra loro ma profondamente connessi l’un l’altro. Il primo “nuovo spazio” creato, a diretto contatto con l’abitazione, è caratterizzato da una terrazza in pietra, da cui si ha una visione globale del nuovo giardino e della città. Per accedere si è creato un varco nella siepe, in asse con l’abitazione, e si è ripristinato un passaggio secondario. A coprire la zona pranzo c’è una particolare pergola disegnata su misura.

Il secondo è un ambito “naturalistico” in cui, oltre a fioriture stagionali, che si susseguono informalmente, sono state realizzate alcune vasche adibite ad orto utilizzando il legno di castagno. A delimitare il giardino, nella parte pianeggiante, sono stati collocati degli specchi d’acqua che ospitano piante acquatiche dalle fioriture spettacolari. Gli architetti hanno, inoltre, creato un percorso “rurale” e sinuoso che attraversa gli spazi. Anche la vegetazione sottolinea i diversi ambiti attraverso uno studio cromatico e “architettonico” delle piante in modo da creare visuali differenti al mutare delle stagioni.

Caratteristica fondamentale è stata quella di concepire tutte le opere in materiale naturale locale. Grazie alle tecniche di ingegneria naturalistica per la realizzazione dei terrazzamenti e dei percorsi è stato possibile rimodellare lo spazio utilizzando solo materiale naturale.

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