Il barocco torna contemporaneo


In un palazzo del centro storico di Milano del 1824, dove aveva abitato il generale austriaco Radetzky, l’interior designer Franca Di Pietro ha racchiuso i ricordi della sua vita. Dopo aver tanto viaggiato e arredato case per i suoi clienti, a Boston, New York e Londra, in previsione del prossimo rientro in Italia ha arredato la sua casa milanese.

Un appartamento di 280 mq su tre livelli. Al primo piano si trovano la zona giorno con due bellissimi saloni contigui e la cucina, con una balconata che si affaccia sul silenzioso giardino interno, pieno di alberi secolari e di verde – caratteristica segreta e inaspettata di molti vecchi palazzi milanesi.

Una casa di prestigio, che la proprietaria ha arredato con oggetti antichi e moderni, creando molti effetti sorpresa.

“Due esempi” spiega Franca Di Pietro, amante dell’arte e laureata fra l’altro in Pittura: “Le bottiglie di Venini, ispirate a Morandi, poste in una nicchia incorniciata al centro del living. L’effetto è una visione tridimensionale. Oppure, l’ingresso, dove a una collezione di specchi convessi acquistati a Londra, posti su un’antica console francese in tôle peinte, si oppone un gigantesco corno portafortuna napoletano, nonché una settecentesca mensola veneziana con coralli, un fil rouge che si ritrova in tutta la casa”.


Con due anni di anticipo sul colore di moda quest’anno, la designer milanese ha scelto molti arredi color viola.

“Una tinta viva, tra il blu e il rosso”, spiega l’interior designer, “che dà personalità e sta bene con il rosso e l’oro”.

Una delle tante sfumature che rendono vivace e sorprendente questa casa, racchiusa tra pareti di color sabbia, dipinte con i materiali della Kerakoll, usati anche per le resine della cucina e dei bagni.

“Mi sono accostata a questa casa storica, prosegue la proprietaria, con rispetto ma senza timidezze, anzi con un pizzico di ironia nel mescolare pezzi d’antiquariato e d’arte antica a elementi di arte e design contemporanei, a volte anche decisamente dissacranti”.

Tutto basato su un gioco equilibrato di contrasti fra materiali e colori, classico e moderno, tradizione e originalità. Il risultato è un appartamento di sofisticata eleganza e al tempo stesso piacevole e vivibile in ogni suo ambiente. Il living, per esempio, è spettacolare. A parte l’emozione di poter camminare nella casa abitata dal feldmaresciallo austriaco Josef Radetzky, o di ammirare lo stesso soffitto in legno intarsiato, sorprende il felice accostamento tra il divano viola con i cuscini rossi di Maxalto e il divano sabbia Moov di Cassina, mentre alle pareti spicca un quadro del pittore veneziano tardo cinquecentesco Palma il Giovane. Un mobile di design di Tarshito con ante in legno, effetto madreperla, contiene mensole dorate che accolgono preziosi vasi di Venini. Di fronte al camino antico, due poltrone color viola di Paola Lenti risaltano su un antico kilim. Vicino al camino ottocentesco, sovrastato da un originale specchio francese Anni Trenta con conchiglie, un dipinto di Carlo Levi, lo scrittore famoso per il suo libro “Cristo si è fermato ad Eboli”.

Dal living si entra attraverso due belle porte veneziane di fine ‘600 nella sala lettura, illuminata dal lampadario di Catellani&Smith. Sullo sfondo uno specchio contornato da spighe di riso, un’idea del designer giapponese Hideki Yoshimoto: le spighe nascondono dei sensori sensibili che si muovono al passaggio degli ospiti nella sala, come se soffiasse una brezza dal giardino che attraverso la vicina finestra inonda di luce la casa. Una sorpresa moderna e poetica! Nella libreria Flat di B&B si notano delle nicchie con varie sculture, raccolte dai proprietari nel corso degli anni. Due poltrone vintage Lady degli anni ’50 color ciclamino e un divano realizzato a Londra con tessuto di Rubelli racchiudono l’angolo della televisione.

Allo stesso piano della casa, si trova la cucina e un bagno per gli ospiti. La cucina in acciaio è firmata Boffi. L’ambiente è stato personalizzato e “riscaldato” da una credenza fatta realizzare da un artigiano utilizzando due porte del ‘700 come ante, su cui troneggiano due teste di moro di ceramica siciliana. Un altro effetto sorpresa, ricordo di un viaggio a Panarea, racconta la proprietaria. Anche il tavolo in legno per la colazione è un’altra scelta mirata per conferire intimità all’ambiente cucina.

Nella zona superiore si trova la camera da letto padronale e altre camere per gli ospiti. Qui domina il moderno design, come il letto Febo di Maxalto e le lampade Flos, mescolato a mobili Luigi XVI e Biedermeier. Nel bagno padronale, come in quello di servizio, spiccano i mosaici e i sanitari Bisazza. Il primo è ispirato ai ciliegi del Giappone. Un polipo di plastica, trovato nel negozio milanese L’Oro dei Farlocchi, crea un’altra sorpresa.

Ancora più in su si accede alla terrazza che guarda verso il Castello Sforzesco o verso le montagne intorno a Milano. Un luogo dove prendere il sole o trovare refrigerio nelle serate d’estate. O, semplicemente, un posto per ammirare il panorama della città.

di Enrico Morelli – foto di Brando Cimarosti 

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