Giardino Art & Craft


Uno spazio verde privato di piccole dimensioni e su più livelli, nel centro storico di Losanna, riflette tutta l’eleganza dell’edificio d’epoca all’interno del quale è inserito. per l’impostazione e alcuni elementi decorativi il progettista italiano Massimo Semola, si è ispirato al movimento tardo ottocentesco delle arti e dei mestieri.

“Il giardino di piccole dimensioni (con una metratura inferiore ai 1000 mq) rappresenta una costante nell’attività professionale del paesaggista contemporaneo. La ridotta disponibilità di spazio, soprattutto nelle città, può anche essere interpretata come un fattore positivo, quando la casa è il luogo dove si vive e si lavora e il tempo da dedicare al giardinaggio, pur rappresentando molte volte un piacere, è sempre poco”. Così Semola raccoglie la sfida di questo romantico spazio verde, per trasformarlo in un microcosmo bello e funzionale.

I diversi livelli che la morfologia del terreno presentava sono stati trasformati in sette angoli da vivere, ognuno con funzioni specifiche. Il gioco delle visuali che ne è derivato lascia solo percepire il giardino nella sua interezza, senza svelarne le peculiarità e contribuendo a dare intimità alle diverse stanze e a creare attesa ed interesse.

La “chiocciola” che diventa elemento decorativo e funzionale (divide il prato dalle bulbose permettendo un facile e veloce taglio dell’erba) presenta nel sottosuolo un’inedita soluzione che impedisce ai blocchi di pavè di muoversi in inverno quando il terreno si gonfia a causa del forte gelo.

I gradini delle scale sono in granito bianco sardo, molto simile al granito bianco ottenuto da un’antica cava del Monte Bianco, di cui molti edifici della città sono costituiti. Le pavimentazioni sono realizzate con blocchi di pavè provenienti dalla demolizione di vecchie strade svizzere, con lastre di luserna, con superficie a spacco o bocciardata e con ghiaia grigia di fiume. Il giardino roccioso, invece, nasce dalla disgregazione del nuovo muro di contenimento del giardino pensile.

Gli arredi. Il disegno della panca in legno naturale posta sotto il pergolato, anch’esso in legno naturale, è lo stesso della panca laccata bianca situata all’ingresso dell’abitazione dove risalta la bella e antica tettoia sostenuta da una pregevole carpenteria bianca. Il tavolino color ruggine con le seggiole indiane in legno e ferro, anch’esse color ruggine, servono per la frugale merenda dei ragazzi. L’importante tavolo da pranzo è realizzato con elementi in ferro a spirale color ruggine provenienti dalla demolizione di un’antica scala e con piano in cristallo acidato. È corredato da sedie in ferro con cuscini panna e passamanerie bordò. La terrazza di fronte a questa abitazione è arredata con poltrone in ferro della stessa tonalità verde scuro degli infissi e con spessi cuscini bianchi.

Il progettista. Classe 1957, Massimo Semola è socio AIAPP (Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio) e EFLA (European Foundation of Landscape Architecture). Si è laureato nel 1987 al Politecnico di Milano e nello stesso anno ha ottenuto il diploma di Architettura dei Giardini ISAD.