Cotto: materiale antico, tradizionale e di prestigio


Materiale antico e nobile, il cotto offre agli architetti innumerevoli possibilità creative, per realizzare ogni tipologia costruttiva e d’arredo, dal classico al moderno. “Ad impiegare il cotto”, afferma l’ingegner Vittorio Mancini, di Roma, che si occupa di numerosi progetti di ristrutturazione, “non si sbaglia mai: c’è quello classico, che si declina in tante varianti di forme e tonalità, dai coppi ai vasi. C’è quello smaltato, amato da noi progettisti soprattutto per definire gli ambienti di bagno e cucina. Ci sono le varianti di colore, dal giallo al rosso acceso, alle venature sofisticate del cotto lombardo.”

Una risorsa storica e preziosa

1In effetti, il cotto è per l’Italia un patrimonio di grande valore ed un elemento primario di identità culturale e mantiene inalterato il suo fascino per la realizzazione di pavimenti, vasi, orci e oggetti d’arredo. Dopo un periodo di relativa stabilità, negli ultimi anni questo prezioso materiale trova impiego in edilizia e in architettura, assumendo connotazioni inaspettate fino a qualche tempo fa. “Il cotto ha tutte le caratteristiche per imporsi come un materiale all’avanguardia nell’architettura internazionale”, dichiara l’architetto Paolo Desideri, che ha firmato il progetto della Stazione Tiburtina, a Roma. “Sostenibilità, durevolezza, e bellezza lo rendono davvero molto competitivo”. Tra le varietà più in voga al momento c’è il cotto smaltato, che è ideale per dare un tocco di rustico colore agli ambienti. Viene prodotto in Campania, a Vietri sul Mare, ma non solo lì, perché è molto richiesto dai progettisti, come Mario Vaccariello, architetto salernitano che lo impiega in combinazioni diverse nei vari ambienti della casa.

Smaltatura per sensazioni esclusive

Vaccariello racconta a Ville&Casali che “per il bagno sono molto richiesti i cotti smaltati nelle tonalità marine e in piccoli formati, che conferiscono all’ambiente un’aria sognante, a metà tra le sensazioni acquatiche e le irregolarità delle opere moderne di Antoni Gaudì. La tecnica manuale della smaltatura dona alle ceramiche un movimento irregolare come quello delle onde. In cucina, invece, affermano i designer di Cotto Vietri, “la clientela ricerca il calore delle argille naturali, mentre fornelli e complementi dal sapore antico acquistano nuova luce, naturalezza e modernità proprio grazie alle ceramiche artistiche. Nella zona living, accanto alle geometrie moderne o a sostegno delle nostalgiche aperture verso il passato, il bianco è il colore prediletto per esaltare la luce. Molto amati sono i grandi formati dal sapore classico, oppure gli smalti metallizzati, in grado di valorizzare un open space. Sono i colori naturali, pieni di quella manualità antica che fa ogni piastrella diversa dall’altra, rende vivo e mai asettico l’intero ambiente”.

Il mercato sta decollando

2Anche il settore sembra in gran forma, almeno stando ai dati di Sannini Impruneta, uno dei maggiori produttori a livello internazionale: 5 milioni di fatturato e una produzione per il 40% destinata all’estero. Secondo Guido Francesco Poccianti, presidente dell’azienda, il segreto di questo successo è dovuto a vari fattori: “il cotto è un materiale versatile, ecosostenibile, adeguato anche ad innovative soluzioni di design”, dichiara. Dello stesso parere è anche Luigi Bernasconi, artigiano del cotto che opera a Castel Viscardo, a due passi da Terni.

Secondo Luigi Bernasconi, due sono le tendenze nell’uso del cotto: “i restauri storici, attraverso i quali ci si misura con progetti di durata secolare e la sperimentazione di soluzioni innovative, senza dimenticare l’ecologia”.” La nostra azienda, ad esempio”, dichiara a Ville&Casali , “ha appena acquisito la certificazione ICEA (Istituto per la certificazione Etica ed Ambientale) che sancisce il prodotto e l’intero ciclo produttivo come biocompatibili ed idonei per la bioedilizia (standard ANAB).

Materiale immortale, prestigio perenne

L’obiettivo è quello di migliorare la qualità dei prodotti, ridurre le emissioni nocive e l’utilizzo di energia, utilizzando risorse rinnovabili durante le fasi di pre-produzione, produzione e post-produzione, nel rispetto dell’ambiente, della salute e della sicurezza dei lavoratori e degli utilizzatori”. Il prodotto di punta? Anche qui, il cotto smaltato, che permette infinite personalizzazioni di colore. “Il cotto fatto a mano è un materiale naturale e immortale che rievoca calore e familiarità. Le sfumature tipiche della cottura a legna, la superficie irregolare, naturale e piacevole al tatto, garantiscono un ambiente caldo ed accogliente sia esteticamente che funzionalmente. In antiche dimore o nei casolari di campagna, in un’abitazione di un borgo o al centro città: il cotto troverà sempre un’ampia collocazione grazie alla sua naturale materia ed alla capacità di armonizzarsi con ogni stile architettonico”. Per Alessandro Pastorelli, Presidente dell’Associazione architetti dell’Isola d’Elba, “il cotto è un materiale fantastico, diventa la materia che serve a fondere l’architettura con l’ambiente, tramite, ad esempio, una pavimentazione continua tra l’interno e l’esterno della dimora. È un materiale versatile, molto richiesto anche qui all’isola d’Elba, in quanto si abbina bene ai colori del mare e della flora mediterranea”.