Tappeti berberi: la tradizione tramandata dalle donne marocchine


I tappeti Berberi sono la perfetta fusione dello stile etnico con il design contemporaneo, adatti agli arredamenti dalle caratteristiche più moderne. I loro colori, uniti alle fantasie geometriche scomposte e irregolari rendono l’atmosfera calda e accogliente, ma le donano anche un tocco di frizzante novità regalando personalità alla stanza in cui vengono posti e definendone lo stile. I tappeti Berberi, più comunemente conosciuti come tappeti marocchini, vengono assemblati con dedizione e maestria dalle donne africane che imparano sin da piccole a realizzare dei veri e propri capolavori d’arredo.

Le mille storie di un popolo e delle loro tradizioni

arte del tappeto

La tradizione della tessitura dei tappeti berberi si tramanda di madre in figlia, narrando le mille storie delle tribù berbere. Ogni villaggio, addirittura ogni famiglia, ha il suo proprio racconto differente, fatto di linee, modelli e caratteri, che simbolicamente rappresentano la scrittura di questi popoli e attraverso i quali, le diverse tribù possono esprimere e tramandarsi i ricordi del passato. Il fascino che emanano queste opere d’arte per l’arredo è dovuto all’immensa fantasia che le donne berbere rivelano prendendo ispirazione solamente dalla natura e i temi grafici hanno generalmente il significati allegorici riguardanti temi universali:

  • protezione
  • rispetto
  • fertilità
  • positività
  • fortuna

La bellezza dei tappeti berberi non è nel pregio del tessuto, dunque, ma nella storia che raccontano. Vengono utilizzate tinte di nero e bianco, oppure colori accesi e allegri accostati tra loro per dare vita all’intero ambiente. Mohamed El Ani, proprietario di un’azienda di tappeti berberi vicino Treviso spiega a Ville&Casali:

“Sono stati i grandi personaggi del minimalismo a far conoscere questi tappeti che sono già di gran tendenza in Germania, Francia e negli Stati Uniti e recentemente anche in Italia. Sono tappeti che hanno disegni semplici e che dicono cose molto profonde perché la semplicità ha delle regole precise: in ogni tappeto c’è dietro un patrimonio culturale, una storia della tribù. Le donne attraverso le tele trasmettono ciò che sentono in piena libertà.”

 

Le quattro famiglie dei tappeti

tappeti marocco

I tappeti berberi possono essere divisi in quattro categorie che rappresentano gli stili principali:

 

  1. Beni Ourain. Caratterizzati da linee minimaliste, creati in lana naturale non tinta e decorati con lo stile tradizionale. I più famosi tra i tappeti di questa famiglia sono color crema e hanno disegni geometrici e losanghe nere. Sono stati utilizzati per la prima volta in Finlandia negli anni Venti.

 

  1. Boucherouite. Stravaganti nei colori e realizzati con tessuti di scarto o ritagli di vestiti vecchi. Sono considerati i “tappeti dei poveri” proprio perché, le donne che non possono permettersi di comprare la lana utilizzano materiali di riciclo e qualsiasi genere di stoffa o straccio. Dato che questo genere di tappeto non è considerato prestigioso, le tessitrici hanno la completa libertà di creare fantasie e texture, in quanto queste non dovranno avere uno specifico significato.

 

  1. Kilim. Come per la precedente famiglia di tappeti berberi, anche questi vengono cuciti con materiali di scarto, ma con una tecnica diversa. Sono perfetti per la decorazione degli esterni in estate per i loro colori vivaci e per i tessuti leggeri che si prestano alla stagione.

 

  1. Azilal. Questi provengono dall’omonima regione nelle montagne dell’Atlante, distante circa 200 chilometri da Marrakech. In origine venivano creati per affrontare il freddo dell’alta montagna. Anche questi esemplari sono fatti di lana, ma sono meno pesanti e si distinguono dagli altri per il loro tipico color avorio o crema con disegni e fantasie dai colori brillanti.

 

I tappeti più antichi sono riconoscibili dalle combinazioni di colori, in passato, infatti, per tingere il filato venivano usati solamente coloranti vegetali che hanno dato vita a toni molto forti come la curcuma, i rossi e gli azzurri profondi. Non è raro, inoltre, trovare tappeti dalle forme irregolari e atipiche, perfetta da incorniciare come vere e proprie tele d’arte.