Una dimora nel verde dall’anima colorata


Casa delle Meridiane, una dimora nel verde a San Bartolo, vicino a Ravenna, aperta all’ospitalità, è qui per ricordarci che una vita a colori è una vita allegra e che l’alternarsi di verdi, di rossi e di blu fa risuonare in noi associazioni, emozioni, suggestioni che creano autentici mondi di benessere interiore.

Siamo abituati a vedere spazi bianchi, siamo talmente innamorati di quei candidi interni che riverberano luce da dimenticare quanto sia potente il colore, se sapientemente usato.

La casa è stata acquistata una trentina di anni fa dal padre di Federica, è un tesoro immerso nel verde che custodisce intatti i racconti di un’antica vita contadina: Il panorama che si scorge dalla dimora è ricco di alberi secolari, siepi di melograno, un’aia che una volta era ghiaiosa mentre ora c’è un verdissimo prato con ai lati aiuole di ortensie e vasi di limoni! Sempre dalle finestre si può vedere un cancello di servizio che affaccia su un grande campo di grano e papaveri, poi lateralmente sulla destra c’è la piscina di acqua salata con un bordo di pietra vecchia, realizzato con vecchi gradini di una scalinata di Assisi. A fianco c’è una casetta con lo spogliatoio, il vecchio forno a legna tutt’ora funzionante e un bagno di servizio; un po’ più spostata c’è la cosiddetta “buca del letame”, dove una volta raccoglievano le feci del bestiame per poi utilizzarlo come concime nei campi. Qui è tutto intatto, racconta la padrona di casa.

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La decorazione della facciata riprende i colori di una distesa di mandorli in fiore ed espone una parte della collezione di oggetti di cultura contadina e attrezzi dimenticati raccolti negli anni dal padre di Federica.

Dalle meridiane che decorano gli esterni prende il nome la casa stessa.

Casa delle Meridiane: una dimora nel verde

Gli interni sono un piacevole mix di country e raffinatezza sullo sfondo colorato di pareti dal sapore antico.

La dimora, una casa colonica di quattrocento metri quadrati, è stata ristrutturata circa dieci anni fa sotto la guida dell’architetto Gianni Errani, che ha ideato la palette cromatica dotandola del sapore vissuto tipico delle case contadine di una volta.

“Per le pareti ci siamo avvalsi di un artista delle cromature che ha dipinto i muri con una tecnica di decapaggio anticato”.

È questa particolare finitura che conferisce fascino al colore che sembra essersi stratificato negli anni.

Mobili di famiglia, collezioni, antichi ricami e acquisti fatti negli anni presso antiquari toscani, romagnoli e francesi arredano le stanze che sono in costante movimento.

Questa di Federica e Filippo è una casa viva, che pulsa sentimenti: “Nell’arredare e decorare gli interni non abbiamo seguito un’ispirazione in particolare. Volevamo aggiungere sapore al sapore. Spostiamo qualche oggetto, cambiamo qualcos’altro anche in base alle nostre emotività e alle luci della giornata”, racconta la padrona di casa.

Il salotto trasmette un vero tepore domestico e senso di appartenenza. dominato da un grande camino originario, l’ambiente è arricchito da comode sedute, oggetti d’antiquariato e di antica tradizione contadina.

Le stanze, ognuna caratterizzata da un colore, sono curate nei minimi dettagli: gli antichi arredi sono completati dalla bella biancheria ricamata di una volta, se non decorati a mano, porte e finestre mostrano serramenti antichi, interruttori in ceramica con i fili a cordoncino.

 

 

 

A cura di Antonella Padularosa

Foto Corrado Bonomo

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