Come scegliere il giusto impianto fotovoltaico


Gli impianti fotovoltaici sono in grado di garantire l’energia per un intero centro residenziale grazie agli accumulatori di ultima generazione, i quali cedono energia elettronica anche nelle ore notturne. Il netto calo dei prezzi di consumo dei pannelli solari e l’efficienza degli accumulatori hanno fatto sì che il mercato del fotovoltaico sia in forte ripresa, soprattutto tenendo conto dei dati degli ultimi due anni. Rimane valida la detrazione fiscale del 50%, programmata fino al 31 dicembre 2018, anche se il conto dell’energia non è più disponibile e il GSE rimborsa la corrente inutilizzata prodotta dall’impianto e immessa nella rete grazie ai contatori-scambio. Questo sembra essere proprio quel motivo in più per iniziare a ragionare sulla progettazione dell’impianto che si basa sull’autoconsumo di corrente elettrica. Prima di iniziare, però, è bene capire quali sono i criteri di scelta dei componenti e le differenze fondamentali tra gli accumulatori presenti in commercio.

Come scegliere l’impianto adatto

Per i clienti residenziali la vera rivoluzione è iniziata nel 2015 grazie ad un’azienda americana, chiamata Tesla e capitanata dal padre delle vetture”full electric” più avanzate  degli ultimi tempi: Elon Musk, considerato uno degli innovatori più influenti del mondo. Dopo aver preso accordi con la Panasonic, negli USA, per la creazione delle sue vetture, ha deciso di declinare la produzione sulle tegole fotovoltaiche e accumulatori di alta qualità e potenza. Il Powerwall è stato venduto in circa 40.000 esemplari diventando una pietra miliare del mercato del fotovoltaico. Il nuovo modello è di facile istallazione e ha un’estetica molto elegante; è stato presentato in USA da qualche mese ed è ora disponibile anche in Italia. Questo impianto è dotato di una notevole potenza e inoltre si caratterizza per luna peculiarità: può essere collegata a “pacchetto” con altre unità simili, formando un super accumulatore personalizzabile in base alle esigenze. In previsione della maggiore diffusione di macchine elettriche e della conseguente necessità di ricaricarle di notte, il Powerwall 2 è considerata una soluzione perfetta, che implica la possibilità di realizzare e utilizzare energia autoprodotta con costi davvero ragionevoli.

L’ABB Solar ha scelto, invece un percorso diverso, ma ugualmente efficace. Attraverso il suo modello React 3.6/4.6 ha messo su il connubio ideale tra inverter e accumulatore. Questi due elementi, lavorando in simbiosi, consentono di fornire corrente a quattro destinatari differenti tramite usciste separate. Questa soluzione è esattamente ciò che serve a villini bifamiliari con zona garage o piccoli edifici che si compongono di più appartamenti. Il React è controllabile da remoto attraverso un’App dedicata che si può configurare con facilità. Ciò che rende ancora più funzionale questo impianto è l’attivazione automatica di una quinta uscita i nel caso di lavori di manutenzione o di guasti imprevisti; viene attivata una funzione di back-up che garantisce corrente fino a 2kW per ogni uscita collegata.

La tedesca Sonnen, altro gigante dell’elettronica, ha optato per una via ancora diversa dalle precedenti. Con il suo sistema innovativo di integrazione tra il sistema di accumulo e ricarica di energia e uno intelligente di rilascio razionalizzato per qualsiasi abitazione. Le batterie al LitioFerroFosfato sono state sviluppate con una tecnologia affidabile  e molto avanzata , disponibili sul mercato e garantite dieci anni, senza perdita di efficienza, totalmente prive di metalli pesanti e tossici che ne facilitano lo smaltimento. I modelli sono tutti caratterizzati da un “Energy Manager”, un sistema che monitora l’intero impianto. tramite un “touch display”, grazie a questo servizo aggiuntivo si può controllare tutta l’attività elettrica dell’abitazione, comprese le uscite radiocomandate e reostati dell’illuminazione. Questo tutor virtuale chiede corrente alla rete e verifica automaticamente quale costa di meno in relazione alla media dei consumi effettuati dall’utilizzatore; in questo modo è quindi molto semplice ottimizzare i consumi di ogni elettrodomestico o dispositivo connesso all’impianto fotovoltaico. Ogni batteria della Sonnen è stata progettata proprio per essere modulare ed espandibile a tappe di 2kW/h. Il design è lineare e moderno e consente l’istallazione “a vista” anche all’interno di un appartamento.

Rimaniamo in Germania con un’altra mutinazionale: la SMA. Casa produttrice che si è sempre dedicata alla ricerca e allo sviluppo di soluzioni per il fotovoltaico e oggi propone un modello di inverter con accumulatore integrato attraverso batterie al litio e diverse funzionalità. I modelli presentati sono:

  • Sonny Boy Smart Energy, ottimizzati in presenza del collegamento alla rete;
  • Sunny Island, specifici impianti a isola, non connessi alla rete, pensati per il funzionamento di una pompa per piscina o pozzo artesiano.

L’istallazione di questi apparato è semplice il circuito esclusivo Sunny Home Manager consente di controllare l’inverter , il quale a sua volta monitora e il funzionamento e il consumo istantaneo degli elettrodomestici. In questo modo l’impianto favorisce un autoconsumo intelligente da praticare quando la batteria è al massimo della carica.

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