I nuovi Santon provenzali della Maison Fouque


In Provenza una tradizione millenaria natalizia riguarda i Santon, termine che deriva da Sontoun (piccolo santo). Queste figurine in argilla dipinta sono destinate a chiese e case, per decorare gli ambienti nel periodo di Natale.

Oltre ai classici Giuseppe e Maria con il Bambino Gesù, del bue e dell’asinello, dei Re Magi e dei pastori, ci sono anche tante altre statuine simpatiche e originali. Ricordano quelle del presepe che possiamo trovare a San Gregorio Armeno a Napoli. Una vivace galleria di tipi e personaggi, che raccontano in maniera pregnante la terra in cui nascono e a cui sono così strettamente legati.

L’antica storia dei Santon

Già nel 1223 San Francesco d’Assisi fece a Greccio il primo presepe vivente, i presepi che conosciamo ora, con personaggi in cera, legno e gesso, compaiono nelle chiese verso il XVI secolo. A seguito della Rivoluzione francese, nascono le figurine dei piccoli santon, destinati ai presepi che, malgrado tutto, continuano a celebrare la nascita di Cristo nell’intimità delle case.

La Maison Fouque

Ad Aix-en-Provence la Maison Fouque, un atelier familiare, fondato nel 1934 da Jean-Baptiste Fouque, è celebre in tutto il mondo per l’incredibile varietà di santon, creati ancora oggi artigianalmente, 100% a mano, con argilla fine e pura della regione, nel più grande rispetto della tradizione e del dettaglio. Si parla di oltre 1800 tipologie, un autentico, multicolore esercito, che ogni anno si arricchisce, disegnando l’affascinante affresco di un mondo in parte perduto, in parte ancora vivo.

Ognuna delle quattro generazioni della famiglia Fouque si è dedicata a tale arte unica: Mireille, nipote del capostipite, appena quindicenne esponeva la sua prima statuina al “Salon des Santonnier di Arles” e in questi anni ha contribuito non poco a diffondere la conoscenza della tradizione provenzale anche all’estero. Suo figlio Emmanuel, malgrado una ben diversa formazione di studi e altre esperienze lavorative, nel 2006 ha anch’egli raggiunto l’atelier dove ora, come avevano fatto i suoi nonni e genitori, lavora con passione insieme alla moglie Catherine. A lui si devono le nuove creazioni del Natale 2017, destinate, come sempre, a mantenere in vita il ricordo di personaggi mitici della Provenza. A figure come la Portatrice di lavanda, il Raccoglitore di olive, la Donna dei saponi, quest’anno si sono aggiunti il Marinaio, con la tradizionale divisa della Marina Francese e il pompon rosso sul cappello, che si dice porti fortuna, il Tagliatore di pietra, quella pietra locale utilizzata per la costruzione dei più bei monumenti della regione, il Fornaio con il suo forno, l’Apicoltrice con l’alveare, il Lupo, un omaggio al protagonista di tante leggende e fiabe, il Cigno, spesso ospite negli stagni della vicina Camargue, ed effigiato nella celebre fontana La Rotonde, al centro di Aixen-Provence.

Colpo di Mistral

Fra le figurine iconiche della Maison, diventata ormai il suo emblema, è il “Colpo di Mistral”, nato nel 1952 per mano di Paul Fouque, che un giorno d’inverno vide un pastore camminare con grande difficoltà a causa del forte vento, caratteristico della Provenza. L’artista, modellando dapprima la statuina nell’argilla pura, quindi scomponendola in varie parti, per realizzare i diversi stampi, riuscì a conferirle alla perfezione il movimento, datole dal potente soffio di Mistral, facendone una creazione unica ed esclusiva del suo atelier.

Realizzato oggi in diverse dimensioni, da 2 a 50 cm, questo santon è ormai un pezzo da collezione, esposto nei musei del mondo intero. Del resto le figurine, create all’atelier Fouque, per la loro bellezza ed espressività, per la perfezione e la completa artigianalità, sono considerate alla stregua di pezzi d’arte, che vanno ben al di là del Presepe natalizio, diventando parte integrante della decorazione e dell’arredo delle case.

 

di Claudia Sugliano