Il design delle porte


Negli ultimi anni, le porte sono cambiate. Seguendo gusti e tendenze dell’interior design, da elementi funzionali, poco considerate nella progettazione d’interni, sono diventate protagoniste degli ambienti.

Oggi gli utenti sono più esigenti: la porta rappresenta un elemento d’arredo importante, curata nei dettagli, sia che si decida di enfatizzarne la presenza affidandole un ruolo formale importante sia nel caso che si scelga una soluzione invisibile, dove gli elementi tecnici (cerniere, stipiti, scorrimenti) sono nascosti all’interno di murature e cartongessi.

La porta è diventata un prodotto dalle elevate performance: componenti un tempo ritenuti “accessori” sono oggi essenziali come, per esempio, la slow-motion nelle porte scorrevoli. Dal punto di vista estetico, la parola chiave è oggi la “flessibilità”: quindi sì alla possibilità di progettare e personalizzare la porta ma anche i “sistemi” di porte, per creare scenografie complesse ed esclusive.

Laura De Robertis, responsabile marketing Dierre, spiega:

La porta ha completato la sua evoluzione da elemento funzionale a complemento d’arredo. Questa trasformazione mette in primo piano il design, ma non a scapito dell’evoluzione tecnica, che mantiene una grandissima importanza.

Alle finiture delle super ci è infatti affidato un ruolo essenziale, quello di superare l’estetica del tradizionale tranciato di legno a favore di materiali come il corten, il vetro, la pietra, che interpretano l’elemento porta riscoprendo la naturalità dei materiali, le decorazioni vintage, le modanature sui pannelli, le texture materiche. La porta diventa quindi un prodotto altamente tecnologico, ma pregnante dal punto di vista stilistico.

Oltre alla crescente attenzione verso design e innovazione, il settore sta mettendo in luce anche un’altra tematica importante: la sensibilità verso l’impatto ambientale. C’è anche un marchio che attesta le caratteristiche di eco-compatibilità e di eco-valutazione, concesso da FederlegnoArredo con lo scopo di informare sull’eco-sostenibilità del prodotto porta e che certifica l’uso di vernici all’acqua, il controllo della formaldeide, dei VOC, la riciclabilità degli imballi e del manufatto, caratteristiche dei prodotti migliori. Loris Cellana, titolare di Alpilegno, sottolinea:

La sostenibilità è un concetto importante per la nostra azienda e lo dimostriamo innanzitutto producendo energia pulita per quasi tutto il nostro fabbisogno, con un impianto fotovoltaico di 100 KW. Per noi sostenibilità è anche rispetto delle persone cha lavorano in azienda e delle abitazioni che ci circondano: utilizziamo filtri, aria purificata, colle e vernici senza sostanze nocive. Se si vuole lasciare un mondo pulito e migliore per i nostri gli, è fondamentale continuare a investire in soluzioni attente alla salvaguardia dell’ambiente.

 

Di Paola Pianzola

©Riproduzione riservata

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