I consigli per scegliere l’illuminazione adatta per il bagno


Che l’illuminazione sia un aspetto importatissimo all’interno di una casa e che abbia la capacità di influire anche a livello psicologico, è cosa nota. Ma c’è uno spazio della casa in cui deve essere studiata molto meglio che in altri: il bagno. Questa è l’area in cui ci si dedica alla cura del proprio corpo, un angolo di intimità in cui ci si prende del tempo per sé stessi. Per preparasi davanti allo specchio, per andare in ufficio la mattina, per un rilassante bagno pieno di schiuma dopo una giornata a correre tra i mille impegni o per imbellettarsi prima di uscire per una serata tra amici, non c’è possibilità di scampo, le luci del bagno dovranno essere impeccabili. Ma come capire qual è la giusta illuminazione da installare e che si adatti alle differenti esigenze della giornata?

Scegliere la quantità adatta d’illuminazione

Tutto parte dalle necessità soggettive e dall’esposizione del bagno; la luce naturale del giorno è sempre la migliore, soprattutto per truccarsi o farsi la barba e inoltre aiuta a risparmiare un bel po’ sulla bolletta.

La luminosità adatta al proprio bagno deve essere necessariamente legata alle abitudini, in quanto prima di prepararsi o mentre ci si gode un bagno caldo, ognuno ha le proprie personali routine che aiutano a distendere la mente e a “ricaricare le batterie”; c’è chi sfoglia riviste, chi fa acquisti on line e chi si dedica allo scroll infinto sui social. Ognuna di queste attività necessita di una luce differente anche in base all’orario. Conviene, dunque, improntare la scelta su due principali tipologie di illuminazione:

  • impianto regolabile. Permette di modificare la quantità di luce, attenuandola o ravvivandola a proprio piacimento;
  • impianti singoli non collegati. In questo modo si potrà scegliere in quali zone si preferisce l’illuminazione più intensa e viceversa.

Per rendere il bagno ancora più luminoso esistono dei piccoli trucchi, come arredare il bagno preferendo superfici lucide, in grado di riflettere la luce, oppure aggiungere un secondo specchio, che aumenterà le dimensioni della stanza a livello ottico, e di conseguenza, anche le luci presenti.

Scegliere il colore delle luci per il bagno

Ogni colore ha per la nostra percezione psicologico un significato molto particolare. Anche in questo caso, dunque, entra in gioco una forte componente soggettiva, ma in generale, per le attività di routine conviene sempre scegliere un’illuminazione dai toni caldi, che ricordi più fedelmente la luce naturale.

Per chi volesse inserire luci colorate all’interno del proprio bagno è importante tenere bene a mente uno specchietto esemplificativo degli effetti che questi hanno sul nostro cervello:

  • arancione. Secondo la cromoterapia, questo tono rappresenta la liberazione sia fisica che mentale;
  • verde. Favorisce la riflessione, ma allo stesso tempo distende i pensieri;
  • rosso. Per antonomasia il colore della passione e dell’amore, ha un ottimo influsso sulla pressione sanguigna;
  • blu. Perfetto per dimenticare una giornata sgradevole e far ritrovare la calma interiore.

Dove istallare i punti luce nel bagno

Se vi è capitato di guardarvi allo specchio del bagno e vedervi più stanchi del solito, notando dei  difetti accentuati, molto probabilmente la colpa è della posizione delle luci. L’ideale sarebbe posizionare una luce che illumini l’ambiente intero dall’alto e installarne altre ai lati dello specchio.

In questo modo l’illuminazione risulterà più omogenea. Vi sono, poi, altri due aspetti da non sottovalutare, legati entrambi alla distanza:

  • la distanza delle luci dal viso. Illuminando il volto troppo da vicino si rischia di distorcere la percezione dei tratti;
  • la distanza delle lampadine l’una dall’altra. Per non creare un fascio diretto è consigliabile lasciare interporre circa 40 centimetri tra ogni lampadina.

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