Il design classico del camino


Linee raffinate e lievi contrasti per i camini progettati da quattro noti architetti italiani: Ceresoli, Dorata, Lionetti e Pincherle.

Un atmosfera poetica

Il fuoco è un simbolo naturale di vita e passione e porta da sempre in casa un’atmosfera poetica. L’odore della legna e la luce calda e soffusa hanno il loro particolare fascino e rappresentano un valore aggiunto che fa la differenza. L’interior design Antonio Lionetti, forte della sua ventennale esperienza, propone nel living e sala TV di un villa di campagna sulle colline di Montecatini, un camino dal sapore rustico. Le sue linee pulite e classiche ben si adattano allo stile dell’immobile. Il camino inglese della seconda metà dell’ottocento è in legno. Il suo delicato accento di colore determina un lieve contrasto con le pareti del locale e il resto del mobilio, esaltandone ancor più le sue fattezze. Una bella libreria ne definisce le proporzioni e lo inquadra come il baricentro della convivialità.

Ho voluto mettere in risalto i tratti semplici e sobri del camino. Nelle mie ambientazioni rappresenta il vero senso di casa.

– racconta il progettista a Ville&Casali che decide di posizionare il focolare in uno dei locali che probabilmente rimanda alla mente l’immagine più comune del raccoglimento familiare. Fascino, armoniosità ed eleganza sono elementi ricorrenti nelle creazioni dell’architetto Lionetti.

Un arredo che dà carattere

Il cuore del living room di un accogliente appartamento, distribuito su tre piani, a Londra nel quartiere di Kensington è dominato dal focolare di un bel camino realizzato in Italia dalla Mobilart di Marco Rivolta, piccola azienda artigianale in Brianza. L’architetto milanese Elisabetta Pincherle è l’ideatrice progettuale di questo
oggetto che da sempre è capace di suscitare l’immagine del tepore domestico.

Il camino è un elemento decorativo quasi irrinunciabile nelle mie creazioni. È un complemento d’arredo essenziale che ne esalta le linee semplici con dolci contrasti cromatici e piccoli complementi che lo circondano”

– spiega l’architetto a Ville&Casali. Una scaletta in legno antica, due vasi in ceramica smaltata e un originale quadro di Elisabetta Meda poggiato appena sopra il focolare, contribuiscono a valorizzarlo delicatamente, integrandolo perfettamente con l’architettura interna. La cornice esterna è realizzata in legno verniciato a pennello mentre all’interno è stato impiegato intonaco refrattario.

Credo che la presenza di un camino in un’abitazione dia immediatamente carattere, anche all’ambiente più anonimo

aggiunge la progettista che continua:

È un segno elementare che rappresenta il vero calore domestico.

Il centro vitale della casa

Nelle mie progettazioni rappresenta l’elemento catalizzatore degli spazi

Così Stefano Dorata, architetto romano, racconta a Ville&Casali il ruolo fondamentale del camino nelle sue creazioni. È un segno distintivo e caratterizzante capace di trasmettere emozione a chi lo osserva e raccontare la tradizione. Ne è un esempio quello pensato per i  soggiorno di un’elegante villa a Firenze. Dal design essenziale e curato dà vita a uno spazio intimo e riservato. È inteso proprio come il più vero e autentico focolare intorno al quale riunirsi e trascorrere le serate in piacevoli conversazioni. Spesso nelle progettazioni dell’architetto Dorata, il camino rappresenta il vero centro vitale della casa dal quale si sviluppano tutti gli ambienti interni. I colori sono morbidi e l’utilizzo della pietra serena crea un evidente contrasto cromatico che ne rafforza la personalità e inquadra il camino come punto focale del soggiorno. I materiali antichi si affiancano sempre più ad arredi nuovi e moderni. Pochi i complementi aggiunti alla sua raffinata architettura: solo un quadro appoggiato, che ne esalta la semplicità. Il camino non è più solo un oggetto dedicato esclusivamente al riscaldamento ma diventa un pezzo di arredamento vero e proprio, che sposa l’estetica e il design.

Un’opera d’arte da ammirare

È quasi come un’opera d’arte da ammirare, semplice e raffinata. È questa la prima sensazione nel vedere il camino in marmo bianco di epoca Luigi XIV inserito, dall’architetto bresciano Carlo Ceresoli, in una bella villa di inizio ‘900 sul lago di Garda. Incluso in una boiserie in legno color bianco perla con modanatura caneté, si arricchisce di dettagli preziosi: un ricercato controcuore in fusione artistica di ghisa e un parascintille in fusione di bronzo ne sottolineano l’eleganza.

Ho voluto esaltarne le peculiarità, marcando il contrasto stilistico e cromatico con gli oggetti che lo circondano

-spiega il progettista a Ville&Casali. Le linee classiche, infatti, si fronteggiano con forme e geometrie più moderne, come l’interessante opera del grande maestro dell’arte cinetica Alberto Biasi, posta appena sopra il camino. Spostando lo sguardo, si è catturati, poi, dall’originale scultura firmata dall’artista bolognese Paolo Conti, adagiata su di un mobile contenitore in pelle nera, posto lateralmente al focolare. Il camino diventa, così, parte integrante dell’arredo, scandendo lo spazio e mantenendo viva l’immagine romantica del tepore domestico. È concepito, infatti, come un oggetto non da nascondere ma da incorniciare, senza perdere, però, le sue caratteristiche di strumento riscaldante.

 

Di Eleonora Bosco

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