Cotto, materiale versatile, per ogni contesto


Il cotto, materiale eterno e pregiato, che sta vivendo un momento di rilancio e di attenzione è stato protagonista di un nostro recente articolo. Vediamo ora quanti tipi diversi di cotto esistono…

Cotto per tutti i gusti

1Vi sono diversi tipi di cotto, che si distinguono in base alla provenienza geografica della materia prima e alla tipica colorazione naturale.

Cotto lombardo

Detto anche venato o striato, perché caratterizzato da una superficie piena di striature rossicce oppure gialle, che esaltano l’effetto policromatico del pavimento; il cotto lombardo si adatta bene a qualsiasi tipo di stile, dal classico al moderno, è considerato un prodotto “nobile” perché composto da argille pregiate con un alto potere ignifugo e di isolamento termo-acustico. Inoltre possiede ottime capacità idroscopiche, cioè è in grado di assorbire l’umidità, rendendo le zone interne più salubri.

Cotto siciliano

È fabbricato in Sicilia, con argille estratte da cave locali e con sabbia vulcanica, che conferisce alla pavimentazione una notevole durezza e alta resistenza al calpestio e agli sbalzi termici. Vi sono diverse varietà, le cui proprietà dipendono dalla composizione dell’argilla di cui sono costituite, dalla finezza della macinazione e dalla quantità di acqua presente nell’impasto; le colorazioni possono spaziare dal giallo, al rosato, al rosso e l’aspetto può essere liscio oppure granuloso;

Cotto toscano

2Anche detto cotto impruneta, perché è prodotto nella località di Impruneta, nei pressi di Firenze. Si tratta di una pavimentazione antichissima che ha origini nella cultura etrusca e si caratterizza per il classico colore rosso intenso;

Cotto umbro

Viene prodotto a Castel Viscardo, in provincia di Terni, dove c’è argilla di ottima qualità che rende le pavimentazioni molto robuste; questo tipo di cotto si caratterizza per un particolare colore rosato, dovuto alla presenza di particolari minerali nell’argilla ed è molto richiesto anche sul mercato estero;