Le cementine e i segreti dei rivestimenti retrò


Mattonelle artistiche artigianali per pavimentazione e rivestimento, le cementine (composte da cemento Portland miscelato a polveri di marmo e ossidi di ferro per la colorazione) sono state molto in voga tra il 1860 e il 1930, quando per edificare un gran numero di costruzioni si cercava un materiale facile e veloce da applicare ma anche resistente e duraturo.

Grazie alle loro straordinarie caratteristiche tecniche ed estetiche e fino alla diffusione delle marmette in graniglia e della ceramica industriale nel secondo dopoguerra, le cementine sono state protagoniste anche delle ristrutturazioni dei pavimenti negli edifici costruiti nei secoli precedenti.

Questo tipo di pavimento ad intarsio adottava i colori e i disegni tipici della decorazione Liberty e Déco: la ricchezza dei cromatismi, la varietà dei motivi decorativi, la componibilità degli schemi grafici lo resero largamente diffuso nelle case dell’alta borghesia.


Oggi la cementina vive una seconda giovinezza, grazie anche alle caratteristiche elastiche che la rendono compatibile con parquet e cotto e le svariate possibilità compositive, apprezzate sia in occasione di restauri e ripristini, sia nell’installazione di pavimentazioni originali.

Quelle d’epoca, preziose

Le cementine originali antiche, composte da un impasto a base di cemento e sabbia e da uno strato di ossido di ferro, avevano una forma per lo più quadrata o esagonale e formato 20×20. Nelle ristrutturazioni degli anni ‘70 e ‘80 del secolo scorso spesso venivano eliminate senza molti rimpianti, mentre successivamente c’è stata una loro grande rivalutazione e oggi il prezzo al metro quadro non lascia dubbi sul loro valore.

Non lasciamoci, però, ingannare dall’aspetto “usato”, è proprio la patina del tempo la caratteristica che le rende uniche.  Velia Radicchi, titolare di Lacole Casa Italiana, storica azienda specializzata nel recupero di pregiati materiali edilizi antichi, spiega:

Oggi sono tra i materiali più richiesti non solo per pavimentare gli ambienti più importanti della casa, ma anche per rivestire pareti verticali di bagni e cucine. Le nostre, tutte originali provenienti da edifici d’epoca, vengono selezionate e ripulite con cura per dar loro una nuova vita.

Riedizioni contemporanee

Le cementine vengono prodotte anche oggi industrialmente con tecnologie moderne partendo dall’impasto di acqua, cemento bianco, polvere di marmo, polveri di minerali duri e coloranti naturali, che viene lavorato allo stato liquido, colato in apposite forme e successivamente vibrato e pressato.

A differenza della pastina di cemento, la cementina non viene levigata e proprio per questo presenta una superficie leggermente irregolare con effetto raw e le colorazioni sature e opache, che piacciono molto anche in ambienti moderni, vengono imitate da altri materiali. Lo si è visto anche all’ultimo Cersaie di Bologna, il momento espositivo che ogni anno presenta le tendenze più attuali del rivestimento in ceramica.

Le decorazioni geometriche, gli eleganti accostamenti di colori delle vere cementine sono ripresi dal mondo delle piastrelle e del gres porcellanato che propone linee di rivestimenti ceramici ispirati al gusto un po’ rétro delle cementine, riviste in un’ottica contemporanea e con la possibilità di accostare decori e formati diversi, in un mix grafico di colori e decorazioni che rende il prodotto dinamico e mai scontato.

Di Paola Pianzola

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