Cucine Zappalorto: legno per tradizione


Le cucine Zappalorto nascono nel 1960 quando Domenico Zappalorto dava vita alla sua falegnameria a Monte San Savino, in Val di Chiana. Negli anni si è evoluta e nell’arco di cinque decenni ha reso noto il marchio Zappalorto grazie alla qualità dei suoi programmi di cucine, ancora oggi realizzati in massello e con tecniche artigianali.

La prima qualità dei nostri prodotti è l’utilizzo esclusivo del legno massello“, spiega Moreno Zappalorto, figlio di Domenico, adesso alla guida dell’azienda. “Questa antica materia viene ancora lavorata a mano da esperti artigiani locali secondo le tecniche della tradizione“. Le cucine Zappalorto realizzate in base alle condizioni del momento, non solo quelle pratiche e logistiche, sempre uguali a loro stesse, ma anche quelle inerenti all’animo umano che sono mutevoli, per definizione.

Così, i frontoni delle cappe delle cucine Zappalorto sono ancora realizzati con incastro a rondine, “per rafforzare la tenuta del sistema“, spiega Zappalorto. E le ante vengono ancora invecchiate con il pialletto di legno (uno strumento antico che serve per levigare), che rende le superfici tutte diverse ed irregolari, perché la mano dell’uomo non si ripete mai. Lo stesso avviene per decorazioni e verniciature, tutte rigorosamente realizzate a mano.

E’ questo lo spirito che sottende a modelli di cucine Zappalorto come il programma Solaia, Le Terre di Toscana, Cortigiana e Sogno di Oggi,  disponibili in diverse versioni e finiture.


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