La cucina come stile di vita


L’ambiente cucina come stile di vita, non come strumento per cucinare. E’ Philippe Daverio, noto critico d’arte, ad aver coniato questo concetto. Il contesto: la serata di presentazione del progetto “Cucina, Anima, Design: L’Italia che Vive”, la scorsa primavera, nella prestigiosa Diamond Tower di Milano.

Al centro del programma l’ambiente cucina e i suoi principali produttori italiani, in un piano di marketing e comunicazione articolato, promosso da FederlegnoArredo e mirato a sostenere il comparto come eccellenza del Made in Italy.

Dopo Milano è stata la volta di Londra, dove il progetto si è tenuto nell’esclusivo City Hall, disegnato da Norman Foster, e ha visto la presenza dell’architetto Claudio Silvestrin, dello chef Giorgio Locatelli e di Gianluca Vialli, attualmente allenatore del Chelsea. “Ciò che distingue la cucina italiana oggi”, ha spiegato Giovanni Anzani, vice presidente di FederlegnoArredo, è lo stato dell’arte della sua tecnologia, unito all’abilità della manifattura”.

Il progetto prosegue per New York, Mosca, Shangai, per tornare a Milano, questa volta ad Eurocucina 2014 (8-13 aprile), dove sarà allestito l’Eurocucina Temporary Show, concepito per attraversare l’anima, la tradizione e l’evoluzione del solo ambiente domestico che interpreta l’autenticità del made in Italy.

Insieme al Road Show, è fase di realizzazione il Kitchen Book, un volume di immagini che raccontano la cucina come teatro di vita, in cui protagonisti sono italiani che creano e vivono.


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