Veranda all’inglese: sofisticata e artigianale


Ora un vero e proprio status symbol, ecco come nasce la famosa veranda all’inglese.

Intorno al XVII secolo le ville nobiliari si ampliano verso l’esterno, alla ricerca di maggiore spazio e nuove prospettive. Le serre, le prime “greenhouse” comparse in Olanda e Inghilterra, non bastano più per il ricovero delle piante: si ricercano ambienti che siano in grado di offrire ricovero ad un maggiore numero di piante, che alloggino in luoghi più sontuosi, dal punto di vista strutturale ed estetico. Nascono le conservatory, che, nella loro principale accezione, servivano a conservare e far conoscere le piante tropicali di varie specie.

Poi, con l’epoca vittoriana arrivò il loro massimo sviluppo: le strutture metalliche si arricchirono di vetrate decorate secondo i dettami dell’Art Nouveau. Furono i luoghi culto di aspiranti botanici o rappresentanti della “upperclass” che, attraverso le conservatory, dimostravano tutta la loro magnificenza.

Oggi le conservatory sono manufatti ben definiti, spesso utilizzati come spazi dedicati all’ospitalità e alla socializzazione, e sempre più utilizzate in Italia per ampliare la parte abitabile di una casa su un terrazzo o su un giardino.

Michele Mascio, titolare della Square Garden, spiega a Ville Veranda all'ingleseCasali che si progettano e costruiscono verande all’insegna della leggerezza, con profili e serramenti in acciaio, privilegiando gli ampi scenari sulla natura e il paesaggio.

La tendenza è certamente verso un ritorno al passato per quanto riguarda la qualità e la preziosità del lavoro finito, dato dall’esclusività delle lavorazioni, dei dettagli curati e dell’artigianalità nel suo complesso. Oggi il rispetto per le tematiche legate al mondo green, porta a considerare maggiormente questa tipologia di strutture, come luoghi a contatto con la natura, dove rilassarsi, leggere e vivere la convivialità”, conclude Mascio.

La clientela che privilegia questo tipo di strutture è spesso di fascia alta, data l’esigenza di avere a disposizione grandi aree, ma diverse aziende propongono prodotti adattabili ad ogni tipo di stile, spazio e possibilità economica.

 

 

 

A cura di VERONICA BALUTTO

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