Vittoriano: art nouveau e icone femminili


Aria di rinnovamento al museo del Vittoriano di Roma, uno dei più importanti della Capitale. L’organizzazione degli eventi passa, infatti, ad Arthemisia Group, che parte alla grande con due mostre dal taglio speciale.

Per informazioni è consultabile il sito del museo: www.ilvittoriano.com.

L’Art Nouveau al Vittoriano

La prima è una grandiosa retrospettiva, dedicata all’inventore dell’Art Nouveau Alphonse Mucha, celebre per le sue meravigliose e sensuali raffigurazioni femminili.

La mostra si compone di oltre 200 opere tra dipinti (come Self-portrait del 1899 e France Embraces Bohemia del 1918), manifesti (Poster for ‘Gismonda’ del 1894 e Sarah Bernhardt as La Princesse Lointaine del 1896), disegni (tra cui gli studi per ‘By force towards freedom, with love towards unity!’ del 1910-1911 e per ‘The Age of Wisdom’ del 1936-1938) e gioielli (quelli dell’Esposizione universale del 1900 come Ornamental chain with pendants e ‘Peacock ring’ entrambi del 1900) e ed è divisa in sei sezioni: Un boemo a Parigi; Un creatore di immagini per il grande pubblico; Un cosmopolita; Il mistico; Il patriota e L’artista-filosofo.

Nome vero: Barbara Millicent Roberts

La seconda è una travolgente esposizione dedicata al mito dell’icona pop per eccellenza, Barbie. Molto più di una semplice bambola, è una star globale, che in 56 anni di vita è riuscita ad abbattere ogni frontiera linguistica, culturale, sociale, antropologica. Per questo motivo la sua figura attrae sempre più l’attenzione come fenomeno culturale. Curata da Massimiliano Capella, la mostra presenta nuovi esemplari dalla serie Barbie Fashionista, tra cui i modelli Curvy, Tall e Petit, che riproducono le diverse corporature femminili. Fino al 30 ottobre 2016.

Barbie. The Icon racconta l’incredibile vita di questa bambola che si è fatta interprete delle trasformazioni estetiche e culturali della società lungo oltre mezzo secolo di storia, ma – a differenza di altri miti della contemporaneità che sono rimasti stritolati dal passare del tempo – ha avuto il privilegio di resistere allo scorrere degli anni e attraversare epoche e terre lontane, rappresentando oltre 50 diverse nazionalità, e rafforzando così la sua identità di specchio dell’immaginario globale.